Pubblicato da: aizercast | aprile 9, 2014

Space Pirate Capitan Harlock, il film simbolo di libertà

Space Pirate Capitan Harlock

Space Pirate Capitan Harlock


A me il film di Capitan Harlock (Space Pirate Capitan Harlock) è piaciuto e pure tanto. Non riesco a capire come mai la critica dei presunti fan e quella professionale si è tanto accanita contro questo film d’animazione in computer grafica che “riporta in vita” e cerca di fare conoscere alle nuove generazioni il pirata spaziale Harlock.

Forse chi ha visto il film si aspettava qualche cosa di molto vicino alla serie classica, se fosse stato così sarebbe stato un successo? A mio parere no, anzi mi avrebbe deluso tantissimo. Stiamo parlando di un manga e di un anime usciti alla fine degli anni settanta, qualche rivisitazione era necessaria. Anche il personaggio di Harlock, per i canoni attuali non può essere un personaggio buono per eccellenza, un eroe senza macchia, non può essere quello degli anni 70, deve avere anche il suo lato oscuro, deve essere un po’ simile all’uomo, ci si deve riuscire ad immedesimare.

Nonostante ciò, il film mi sembra rispetti pienamente il Leijiverso (l’universo di Leiji Matsumoto) che è indipendente da logica e coerenza narrativa. L’autore ha sempre reinventato i suoi peronsaggi facendoli quasi sembrare attori veri alle prese con differenti sceneggiature (un po’ come i personaggi dei manga di Mitsuru Adachi).

Esistono diverse Saghe oltre quella Classica ed in ognuna l’equipaggio si trova ad affrontare sempre un nemico diverso in periodi temporali differenti. Ad esempio in SSX Harlock ed il suo equipaggio lottano contro degli umanoidi (Illumidas) e fuggono dalla terra alla ricerca di un pianeta migliore. Ambientazione e storia sono antecedenti ai fatti narrati nella serie Classica e visto che effettivamente è stata creata 5 anni dopo, per fare da collante tra le due fu creato il film d’animazione L’Arcadia della mia giovinezza dove addirittura si narrano fatti risalenti la Seconda Guerra Mondiale con antenati sia di Harlock che di Tochiro. Possiamo poi anche citare L’anello dei Nibelughi dove Harlock si troverà ad affrontare presunti Dei mitologici nordici.

L’unica vera costante è l’Arcadia, il Capitano ed il suo equipaggio che combatte per difendere l’ideale di libertà e direi che il film del 2013 non lo tradisce affatto.

Comunque veniamo a quello che mi è piaciuto. In primis l’Arcadia: strepitosa, sembra veramente una nave pirata fantasma e poi la Dark Matter, la Materia Oscura è una grande invenzione che “spiega” la potenza di questo vascello spaziale. Poi la tecnologia Stempunk delle armature, un altro punto che rispecchia una costante di Leiji Matsumoto e delle varie serie, la tecnologia più sofisticata affiancata da elementi primitivi, artefatti o mitologici. E poi il Capitano, il mistero che lo circonda, il suo Dark Passenger (^_^) il suo grave errore (senza spoilerare).

Come aspetto negativo, forse, l’animazione forse un po’ troppo Final Fantasy like.

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