Pubblicato da: aizercast | dicembre 5, 2013

Se vuoi la pace, prepara la guerra: #Orfani

Orfani - Copertina XL Repubblica

Orfani – Copertina XL Repubblica

Dopo avere sfogliato il tanto ricercato Nr.0 di Orfani, il fumetto edito dalla Sergio Bonelli e creato da Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari, tra le tante citazioni ivi riportate, ho sentito la mancanza della classicissima locuzione latina Si vis pacem, para bellum (Se vuoi la pace, prepara la guerra).

Come avevo anticipato nella mia mini recensione su aNobii, il numero zero si tratta di un vero e proprio Assaggio:

Volumetto “introduttivo” alla serie, anzi, un assaggio di quel che sarà la pubblicazione, come storia, come disegni, come colori e come carta. A mio avviso un must have, non tanto perché racconti qualche cosa di necessario alla lettura della serie, tanto perché in un prossimo futuro, quando questa serie avrà il successo che credo (imho) avrà il suo bel valore :-).

Come si dice, l’appetito vien mangiando e ad oggi sono in attesa della pubblicazione del nr. 3 (il prossimo 16 dicembre) e quindi vuole dire che ho avuto modo di leggere i primi due numeri di questa serie ed anche se un po’ troppo presto vorrei azzardarmi ad esprimere un primo personalissimo parere.

Orfani by Davide Gianfelice

Orfani by Davide Gianfelice

Prima di proseguire urge una doverosa ed il più possibile breve introduzione. Non sapete cos’è Orfani? Avete tre modi per scoprirlo, il primo e quello di andare sulla pagina di Wikipedia che parla di questo fumetto, la seconda è quella di accedere il sito ufficiale della Sergio Bonelli sempre su questo fumetto, il terzo e più facile è quello di andare in edicola ed acquistare i primi due volumetti.

Alcune informazioni fondamentali: Orfani è una serie a fumetti del genere fantascienza edita dalla Bonelli che per la prima volta realizza un fumetto interamente a colori. Come ha dichiarato Emiliano Mammucari in un’intervista sul mensile XL di Repubblica:

Per Bonelli si tratta di un investimento enorme: facendo un conto rapido una stagione di Orfani costa un milione e trecentomila euro. Di produzioni così onerose, in occidente, mi viene in mente solo Il cavaliere Oscuro di Franck Miller della DCComics. … La sensazione è che per loro Orfani sia un manifesto programmatico. A due anni dalla scomparsa di Sergio Bonelli è un modo per dire: siamo una delle case editrici più grandi e longeve del mondo ma non abbiamo nessuna intenzione di vivere di allori.

Al momento sono previste due stagioni da 12 albi ciascuno, quindi in totale 24 volumi che il pubblico a suo insindacabile giudizio (leggasi legge di mercato) ne decreterà una terza o la fine. Il lancio di questa serie è stato preceduto da una campagna promozionale non indifferente sui vari social network, lo stesso numero zero ne fa parte, anche se non ho apprezzato molto la distribuzione solo attraverso i Games Stop, anche se comprendo la collaborazione con Multiplayer.it Edizioni, per non parlare poi delle feauturette realizzate da Fumettology, insomma si è riuscito a creare tanto hipe attorno a questo progetto e più le aspettative sono alte, più è difficile fare il colpo.

Diciamo che ci sono tante belle idee sul tavolo, per prima la scelta narrativa dividendo il racconto del passato con il presente (un pochino alla LOST) che si ricongiungono sempre, la giusta dose di mistero e poi l’uso del colore veramente strepitoso che riesce quasi a ricreare lo stesso effetto di una buona colonna sonora. Le scene di azione poi sono ben studiate e ricordano molto i video games. E poi ci sono le citazioni che a me piacciono molto. So che non tutti apprezzano questo stile narrativo tipico di Recchioni, ma ricordate che Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. A parte questo, scovare gli omaggi, citazioni, cameo, etc… è divertente e ti fa sentire in piena sintonia con chi scrive. In fine, dietro a questo progetto c’è una preparazione di qualche anno (dicono 4) e la creazione di un intero universo che ruota attorno a quest’opera, com’è tipico nei racconti di fantascienza. Quindi io personalmente mi aspetto molto. Aspettative che ho riscontrato nella qualità produttiva del numero zero e nella realizzazione del numero uno. Tutto in linea con le aspettative. Unico neo, il secondo volume che ha qualche cosa nella storia che non mi convince, sembra tradire lo stile del primo. Quindi attendo con impazienza il numero 3 per vedere come prosegue.

Al momento ne consiglio comunque l’acquisto ^_^.

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