Pubblicato da: aizercast | dicembre 2, 2013

Il mio purtroppo deludente #LuccaComics and Games

Lucca Comics & Games 2013

Lucca Comics & Games 2013

Finalmente ci sono andato! Erano anni che desideravo visitare il Lucca Comics & Games, la più importante fiera italiana del fumetto, animazione, gioco, videogioco, fantasy e Cosplay e così, con largo anticipo mi sono organizzato e sabato 2 novembre ci sono andato. Volete sapere cosa ne penso? Non mi è piaciuta!

I mesi che hanno preceduto il giorno fatidico mi sono preparato per bene. Mi sono iscritto alla newsletter del sito ufficiale, iscritto alla pagina Facebook, ho seguito su Twitter i vari hashtag dell’evento, per non perdere notizie interessanti e quindi non farmi sfuggire nulla. Ho tirato giù i punti con le cose da cercare e vedere sull’applicazione Promemoria del cellulare. Ho utilizzato la funzionalità su Google Maps per comunicare agli altri membri della gitarella i punti d’interesse che avrei voluto visitare. Anche la scelta del sabato era stata fatta perchè era il giorno più ricco di cose da vedere. Per intenderci, a parte le imprevedibili condizioni meteo, tutto era più che organizzato e nulla faceva presagire che le cose sarebbero potute andare male.

Lucca Comics & Games 2013

Lucca Comics & Games 2013

Come potrete immaginare le cose non sono andate come avevo sperato. Siamo partiti da Torino alle sei del mattino e siamo giunti a Lucca in poco più di tre ore. Viaggio perfetto, poco traffico, chiavetta ricolma di sigle di cartoni animati e telefilm, la giusta compagnia, si ride e si scherza. Arrivati a Lucca, grazie alle indicazioni del buon Marco Pizza abbiamo trovato parcheggio facilmente e non a pagamento. Ci dirigiamo a piedi verso le mura e già qui inizio a vedere la folla di persone modello zombie che vaga senza una precisa meta (non a caso ho scelto l’immagine di apertura del post con la scena dell’orda di zombie che accoglie la vettura in The Walking Dead s04e03 minuto 35).

Avevamo già acquistato il biglietto on-line, dovevamo solo fare l’accredito ed abbiamo impiegato solo pochissimi minuti. Una volta braccialettati siamo “entrati” nella fiera e già qui il primo inghippo: dov’è la fiera? E’ tutta la città la fiera! Orbene, per chi è stato abituato ad anni di Torino Comics ed a qualche Cartoomics, non è facile concepire una cosa del genere. La prima domanda è: dove vado? Ma certo, avviamo l’App con l’elenco di cose da fare e… dannazione! La batteria del cellulare e poco sopra il 50%, arriverò a fine giornata? Ovviamente no.

Nel contempo inizia a piovere. Non forte, avete presente quella pioggerellina fastidiosa come la sabbia alzata dal vento? Ecco, precisamente. Potrebbe andare peggio è venire giù di brutto, mi dico (lo farà alle 12.30 circa.). Va bene dai, non scoraggiamoci e vediamo chi mi ha twittato e messaggiato. Provo a chiamare un caro amico d’internet (Alessandro Rossi) e scopro che non si riesce a prendere la linea, provo via twitt e nemmeno i dati. Dannazione, così tante persone in un’unica città, le celle sono sovraccariche e quindi si telefona e si ha connessione a singhiozzo: noooooo.

Vabbé, nel frattempo riesco a contattare con il telefonino altri amici d’Internet (forse è meglio dire di Podcast): Paolo Bianchi ed Omar Serafini di FantaScientificast e ci diamo appuntamento all’area Games. Anche qui un altro shock. Per accedere al padiglione c’è una coda peggiore di quelle per i giochi a Gardaland, e mi viene pure detto che non è poi così lunga, di aspettare che nel pomeriggio le code sarebbero peggiorate. Una volta entrati scopriamo di essere dentro un formicaio, di riuscire a stento a muoverti ed incontrare le persone con cui hai un appuntamento è difficilissimo. Provi a telefonare e non prendi la linea. Ti separi dai tuoi compagni di viaggio e non sai più se li rivedrai.

Usciamo finalmente dall’area Games e ci dirigiamo presso i vari stand degli Editori. Fortunatamente qui non c’è tanta coda ma il cellulare, a forza di cercare celle a cui connettersi e di provare a chiamare ha ridotto la sua batteria al 20%. Vabbè, spegnamolo e vediamo di ricordare le cose che volevo vedere. Un piccolo appunto. Per chi non lo sapesse, alcune (molte) aree del Lucca Comics & Games, esattamente come quelle degli editori, sono “relegate” in tendoni e mi è subito venuto alla mente quel contestato Torino Comics del 2007, il Torino Comics dove il fumetto era stato messo assieme al Salone del Libro e dove molti editori si lamentarono di essere stati messi in un tendone fuori dal Lingotto fiere e che la loro location non era idonea. Oh Signori cari, ma Lucca Comics è così per la stragrande maggioranza. Mah!

Eriadan

Eriadan

Come stavo dicendo, presso lo stand degli Editori sono riuscito a prendere qualche albetto alla Shockdom ed a farmi fare un autografo da Eriadan (al secolo Paolo Aldighieri) , a vedere le nuovissime statuine di Rat-Man e di Cinzia the Otherside di Infinite Statue e non solo, addirittura l’anteprima mondiale in contemporanea con un’altra fiera in quel del Giappone del Soul of Chogokin GX 63 Trider G7. Ho poi anche avuto la fortuna di conoscere alcuni degli autori di Don Camillo edito da ReNoir  (Davide Barzi, Elena Pianta ed Ennio Bufi) e tante alte cose interessanti.  Terminata la visita agli Editori si è fatta ora di pranzo e quindi ci siamo diretti verso La Tana del Boia  dove avevamo appuntamento con Paolo ed Omar e dove avrei finalmente potuto conosce dal vivo il Cylon Profess, al secolo Massimo De Santo, voce di Digitalia e di Fantascientificast.

Incontri


Terminato il pranzo a base di panino con salumi toscani e birra artigianale della Tana, è iniziato a piovere per benino e siamo scappati sotto la pioggia battente verso il Japan Palace. Ragazzi, qui la coda era veramente impressionante, non se ne vedeva la fine e se non fosse stato per la corruzione che ci hanno proposto i ragazzi della RedBull, credo che avremmo lasciato perdere.

Il Japan Palace è veramente bello, ricco di venditori di oggettistica giapponese di ogni sorta, pupetti per tutti i gusti e chi più ne ha più ne metta. L’unica cosa che gli spazi erano veramente angusti, muoversi non è facile mentre perdersi è facilissimo. Anche qui abbiamo sono riuscito a trovare qualche cosa di veramente interessante, una fantastica statuita di Capitan Harlock 3D 🙂 . Comunque, con i miei compagni di viaggio ci siamo separati e ritrovarsi è stato veramente complicato. Una volta che ci si è ritrovati tutti e 4, visto che continuava a piovere, ci siamo fatti prendere dallo sconforto ed abbiamo deciso di ritornare a casa.

La decisione di ritornare l’abbiamo presa a malincuore, avevo ancora tanti amici da incontrare (Alessandro, Marco e Bea e Luca), ma non ce la facevo più ed il cellulare era morto. Purtroppo mi sono perso un sacco di cose e questo mi ha scocciato parecchio.

Traendo le conclusioni, non posso che dare ragione a Wondergateitalia e che quindi per godersi un buon Lucca Comics è necessario andarci in settimana e non il week-end, andare con qualcuno che conosce molto bene il posto e la dislocazione dei vari stand. Appuntarsi le cose da vedere su di un classico foglio di carta e di portarsi dietro una matita. Ah, il cellulare sotto carica e se si può una batteria di riserva. Il meteo comunque continua a giocare la sua carta dell’imprevedibilità e quindi, se si potesse scegliere un giorno dove le previsioni danno maggiori occasioni.

Dopo questo vi dirò che il prossimo anno ci andrò nuovamente seguendo questi semplici consigli ^_^.

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