Pubblicato da: aizercast | ottobre 21, 2012

Utuber Fest, la festa delle birre piemontesi edizione 2012

Utuber Fest 2012

Rieccoci al consueto appuntamento di ottobre: l’Utuber Fest, la festa delle birre piemontesi dove ho trascorso la serata di venerdì (19 ottobre) in compagnia di amici e con il desiderio di assaggiare birre di qualtià accompagnate dall’Hamburgheria di Eataly.

Come negli anni passati, l’evento si è tenuto nella suggestiva Sala 200 presso Eataly Torino con orario dalle 18.30 in avanti. Consigliatissimo dal sottoscritto andare appena apre, per trovare posto a sedere e mangiare prima che arrivi la folla. Quest’anno sono arrivato anche preparato, ho acquistato la tanto discussa Guida alle birre d’Italia 2013 per farmi aiutare nella scelta.

Come prima cosa ho ordinato il Cis-Paciotto ed il cartoccio con formaggio pecorino fritto e subito dopo mi sono fiondato alle spine per gustarmi il primo assaggio della serata, La 9 del birrificio L’Olmaia (ok, non è proprio un birrificio piemontese…).

La9 del birrificio L'OlmaiaLa mia intenzione era di andare a colpo sicuro, sia per me, ma anche per fare bella figura con gli amici a cui l’ho consigliata. Ricordo ancora la prima volta che l’ho assaggiata, era all’edizione 2010 di questo evento e poi anche al successivo Salone del Gusto di Torino: ne rimasi folgorato! Come era facile prevedere, è stato un successo per me e per i miei amici. Riporto di seguito quanto indicato nella sopra citata guida, visto che la descrizione presente nel volantino distribuito da Eataly non le rende affatto onore:

Sospesa tra la secchezza e la facilità di beva di una bitter inglese e la dicotomia tra dolce e amaro di un’american pale ale. Invoglia all’assaggio fin dall’aspetto: ambra con schiuma fine e cremosa, note agrumate (amarillo a fine bollitura), erbacee e caramellate (crystal). In bocca è piena, morbida , equilibrata da un bell’amaro di radice.

Fèrmente di BaladinCome secondo assaggio ho puntato sulla Fèrmente del birrificio Baladin. Mai assaggiata ed avevo un po’ di timore provenendo da La9 ed infatti non a tutti è piaciuta. Putroppo non posso fare affidamento sulla guida per la descrizione, visto che questa birra non è menzionata e quindi riporto quella presente sul volantino:

Altbier, stile tipico delal città di Dusseldolf. Birra ad alta fermentazione ma che viene maturata come le tipiche Lager. Il corpo è medio, in bocca si percepisce il docle del malto con un leggero tocco d’amaro nel finale. Prodotta in collaborazione con l’associazione culturale di Giaveno Birrando Gustando

InbranataCome terzo assaggio volevo puntare sulla ReAle de la Birra del Borgo (ok, un altro birrificio non piemontese 🙂 ), che purtroppo non era presente alla spina (le birre ruotano nei quattro giorni dell’evento) ed ho dovuto “ripiegare” sulla a me sconosciuta Inbranata. Devo dire che è stata una piacevole sorpresa! Anche in questo caso la guida non mi è potuta essere d’aiuto visto che la birra non è presente e quindi riporto la descrizione del volantino:

Belgian strong ale ricca di profumi e sapori fruttati ed inebrianti ma anche fresca, semplice da bere. Prodotta con farina Senatore Cappelli.

Dopo tre assaggi abbondanti (gli assaggi dovevano essere da 0,20 lt. ma chi spillava era generoso e quindi il liquido superava abbondantemente la tacca dei 20 quasi a raggiungere i 30 🙂 ) e dopo il mio panino e formaggio fritto, lo stomaco ha iniziato a reclamare e quindi mi sono concesso un secondo hamburger, così ho ordinato un Utuberghiotto.
Dau del birrificio TrollBello e contento ho deciso di prendermi il quarto assaggio ed ho cercato qualche cosa dal basso grado alcolico. E’ vero che sono andato in metro, ma è anche vero che dovevo guidare a casa dal parcheggio e visto che alla spina era presente la Dau (solo 3,9% vol.) del birrificio Troll, birra categorizzata dalla guida come birra slow:

birra che oltre a essere eccellente per via dell’assoluto valore organolettico è in grado di emozionare, perché racconta la storia di un territorio, di un birrificio o di un birrario.

Così la scelta è stata facile ed essendo presente nella guida, riporto la descrizione:

Colore dorato carico, impressiona da subito per la complessità aromatica data dalle note speziate e balsamiche. In bocca ottimo equilibrio fra le spezie, dosate alla perfezione e grande facilità di beva. il supporto dato dalla segale cruda regala una nota balsamica e rende il finale assolutamente unico.

Nel contempo la sala si è riempita di gente, la coda alla cassa, alle spine ed alla cucina si sono allungate notevolmente ed il gruppo rock di “supporto” alla serata ha iniziato a farsi sentire. Loro sono gli StarDust e devo dire che ci sanno fare. La cantante ha una voce bella potente ed i riff non si sono fatti attendere: veramente strepitosi. Unico appunto da fare è il volume, come in altri eventi la musica deve essere di supporto all’evento e non sopra l’evento. Chi partecipa deve poter scambiare due parole senza gridare (imho).

Comunque avevo solo più due colpi al mio fucile e volendo concludere in bellezza ho cercato un’altra birra dalla bassa gradazione per riservarmi un gran finale. La scelta è caduta sulla DUIeMes (2,5% vol.) del birrificio Pausa Caffé. Anche in questo caso la guida mi è stata d’aiuto e quindi:

Uno dei tanti esercizi di stile del birrificio. Limpida, chiara dalla sfumatura dorata, al naso mara chiaramente lo zafferano di Taliouine. In bocca si ripropone la nota dominante dal naso, accompagnata delicatamente da sentori di malto. A chiudere, sapore e speziatura dati dal pepe di Rimbas. Stupefacente per la facilità di beva e la struttura.

Utuber Fest 2012Purtroppo sono rimasto molto deluso da questa birra e la causa credo sia dovuta al servizio. Spillata male a causa di una spilla capricciosa, servita a temperatura ambiente e con troppa schiuma che ha sgasato velocemente la birra.

Vista la delusione ho voluto giocare sul sicuro ed ho scelto un’altra birra de la Birra del Borgo: la Golden Eataly. Come immaginavo, non mi sono pentito della scelta, anche se in questo caso la guida non mi ha potuto aiutare e così riporto la descrizione del volantino:

Golden Ale fresca, leggera ed equilibrata. L’iniziale dolcezza mielata del malto si stempera nel finale secco e dissetante. Il profumo ricorda la pesca e l’albicocca.

In conclusione, l’evento non è stato malaccio, ma mancava qualche cosa. Ampia scelta di birre, ma poche chiacchiere con i mastri birrai (assenti), così mi è sembrato un evento per vendere birra e basta. Tutto ottimo, per carità! Unico appunto, i bicchieri. Ho notato che i Teku venivano tirati fuori dalla scatola del cartone. Non mi sono sembrati lavati. Ok, erano presenti dei rubinetti per il risciacquo, ma non mi è parso molto igienico.

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Responses

  1. Bel report, mi è venuta sete (e fame) anche se l’ho letto stamane alle 7,30! 🙂

    • Grazie Tony, confido in mirabolanti assaggi il week-end del Salone del Gusto di Torino! Questo qui per intenderci!


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