Pubblicato da: aizercast | novembre 30, 2010

The Dome e La Compagnia del Luppolo presentano Bire de Nadàl edizione 2010

Le Birre di Natale fanno parte di un’antica tradizione coltivata in alcune regioni del Nord Europa. In Belgio hanno trovato una larghissima diffusione fino dall’800, erano concepite come birre speciali (quindi prodotte con il metodo dell’alta fermentazione), birre ad elevata gradazione adatte alle rigide temperature invernali ed alle abbondanti mangiate a cui si è soliti lasciarsi andare durante le feste.

Questa tradizione si è poi diffusa in tutta Europa e da qualche anno ha colpito anche noi italiani. Così in questi periodi non mancano gli eventi che vogliono celebrare e fare conoscere queste produzioni stagionali come Birre sotto l’Albero a Roma, la Festa delle Birre di Natale da Eataly Torino ed ultima, ma non ultima la Bire de Nadàl 2010 (2a edizione) a Bergamo organizzata da The Dome e La Compagnia del Luppolo

L’evento si terrà presso The Dome (Via Case Sparse Europa 15, Nembro – BG) i prossimi 3, 4 e 5 dicembre. Riportiamo quanto scritto sul loro volantino.

Pietro l’Aretino scrisse: “Amiamo l’Inverno, perché è la primavera del genio”; anche voi lo penserete dopo avere assaggiato le birre invernali, che ne sono davvero una manifestazione brillante, un tributo all’arte birraria.

Più recentemente Michael Jackson, il grande e compianto scrittore che ha il merito di avere portato la birra di qualità a conoscenza del grande pubblico, scriveva: “Le birre invernali sono più una predisposizione mentale che uno stile”. Sono infatti molto diverse tra loro, anche se hanno tutte un gusto intenso ed inconfondibile, pensato per stupire e rimanere impresso: solitamente scure, dolci, dense e maltate, a volte con aggiunta di spezie, condividono quasi sempre la caratteristica di essere robustamente alcoliche (anche se questa definizione va interpretata a seconda della nazione di provenienza: per un Inglese una birra sopra i 5° può già essere eccessiva, un Belga ne pretende almeno 7…). Proprio per questa ’forza’ alcolica e per l’effetto che arrecano, sono dette dagli Inglesi winter warmers, termine che ben rappresenta lo spirito e l’essenza di queste produzioni, adatte alla stagione fredda, quando di certo non siamo invogliati a trascorrere giornate all’aperto e bere in quantità bionde e dissetanti lager ma nelle cui lunghe serate, dopo il precoce imbrunire, all’interno di accoglienti pub d’atmosfera o seduti accanto ad un caminetto nelle nostre case, possiamo riscaldarci corpo e spirito sorseggiando ed assaporando con giudizio le più pregiate tra tutte le birre stagionali (ma non fraintendete: sono birre ottime per tutto l’anno, magari da bere “meditando” la sera prima di andare a dormire).
Nate nell’antichità per celebrare il Solstizio d’Inverno, reinterpretate nel Medioevo dai monaci che dedicarono versioni speciali delle loro birre alla commemorazione della nascita di Cristo, successivamente proposte in edizione limitata solo per omaggiare i migliori clienti dei birrifici in occasione delle Feste, sono oggi le “preferite” dei birrai che riservano loro la massima cura, le attenzioni più premurose, gli ingredienti migliori e le idee più originali. Molte birre invernali sono diverse da un anno all’altro perché i loro creatori sperimentano continuamente variazioni tese all’eccellenza, cosa che le rende uniche e fa la felicità dei collezionisti (hanno spesso confezioni pregiate e sono proposte anche in magnum ed addirittura in bottiglie di maggiori dimensioni, per essere dei perfetti regali natalizi). Essendo prodotte solo in questo breve periodo, sono ricercatissime dagli intenditori, che aspettano con ansia il loro arrivo per provare le versioni dell’anno corrente, finché possibile (richiedono di essere prenotate e vanno presto esaurite).
Ma non temete, siete fortunati: grazie a Michele, l’appassionato e competente publican de “L’abbazia di Sherwood” di Caprino Bergamasco e del nuovo “The Dome” di Nembro, fornitissimi locali d’importanza nazionale per gli amanti delle birre artigianali e di qualità, anche voi potrete assaggiare le migliori di queste prelibatezze, provenienti da tutta Europa (alcune chicche speciali sono presenti solo perché Michele è andato personalmente in loco per procurarsele e sono quindi rare ed imperdibili: eccezionali i vintage, la ‘verticale’ di “Stille Nacht” e la completezza dell’offerta “Ridgeway” e “Struise”!).
Ci saranno circa 40 diverse referenze, principalmente alla spina, di caratteristiche, gradazioni e stili diversi per accontentare ogni gusto, con la presenza personale alla spillatura di 5 birrai italiani, tra cui Nicola Perra di “Barley”, uno dei più rinomati e premiati produttori italiani, in una rara ‘fuga’ dalla sua natia Sardegna, Simone Casiraghi di “Endorama” e Giovanni Fumagalli di “Via Priula”, i due neonati e promettenti microbirrifici artigianali bergamaschi. Potrete così rendervi conto personalmente di come il mondo della birra sia più vasto e variegato di quanto immaginate!
A Mezzogiorno di Sabato e di Domenica (quando di mattina si terrà anche il concorso nazionale per Homebrewers dedicato ovviamente a stili invernali e birre speziate), sarà possibile partecipare ad uno speciale pranzo con menù fisso di cucina alla birra, appositamente pensato per il festival, consistente in tre portate accompagnate da tre birre a scelta tra quelle in mescita. Il prezzo sarà di 25/30€ ed è richiesta la prenotazione da effettuarsi direttamente presso il locale oppure utilizzando i seguenti recapiti: tel. 035 522555, cell. Michele 393 9315880, e-mail
galati.michele@virgilio.it, thedome1510@gmail.com
Durante il festival la cucina di “The Dome” sfornerà a ritmo incessante specialità gastronomiche regionali invernali per scaldare e sostenere gli sforzi dei presenti.
All’apposita cassa potrete acquistare il carnet da 7 gettoni, ognuno valido per una degustazione da 10 cl, per la cifra complessiva di 10€ (alcune birre particolari avranno un costo di 2 gettoni). Per una migliore esperienza gustativa non vi costringeremo ad usare i soliti bicchieri di plastica, che appiattiscono gli aromi ed i sapori, ma vi proporremo bicchieri in vetro, con una cauzione di 2€.

Il festival si svolgerà all’interno del locale e quindi si sarà al riparo anche in caso di maltempo; “The Dome” è facilmente raggiungibile dalla superstrada della Valle Seriana (uscita di Albino, meno di 10′ minuti di strada dal casello autostradale di Bergamo – Indicazioni stradali ), offre ampie possibilità di parcheggio gratuito ed è a pochi metri dalla fermata del tram.

Elenco delle birre servite dallo staff:
BFM (CH): Abbaye de Saint Bon-Chien 2008 (speciale/acida invecchiata in legno 11°)
Ridgeway (GB): Lump of Coal (stout 8°), Reindeer droppings (bitter 6°), Santa’s Butt (porter/invernale 6°), Criminally Bad Elf 2009 (barley wine 10,5°)
Struise (B): Tsjeeses 2010 (natalizia/tripel 10°), Tsjeeses Reserva 2009 (maturata in botti di rovere per 6 mesi, 10°), Pannepot 2009 (belgian black strong ale 10°), Black Damnation IV Coffee Club (prodotta con una Black Albert stout invecchiata per 6 mesi in vecchie botti di Rum, 13°), Roste Jeanne (commemorativa, ambrata 7°), Ignis et Flamma (rara Amber West coast IPA 7%)
De Dolle (B): Stille Nacht 2006, 07, 08, 09, 10 (quest’ultima è ancora da confermare, ma probabile al 90%…). Forse le più famose ed apprezzate birre natalizie, ogni anno ben diverse per gusto e gradazioni e vocate all’invecchiamento, tanto da giustificare questa sontuosa verticale…
3 Fonteinen (B): Kriek 2008 (lambic alla ciliegia 5°)
Kerkom (B): Winterkoninkske 2008 (strong ale invernale 8,3°)
Dupont (B): Avec Les Bon Voeux (ale natalizia 9,5°)
Het Anker (B): Goulden Carolus X-mas (natalizia scura 10,5°)
Binchoise (B): Spéciale Noël (natalizia ambrata 9°)
De Ranke (B): Père Noël (ambrata chiara e luppolata 7°)
Beck Brau (D): Quator (anteprima!)
Montegioco (AL): Demon Hunter (strong ale ambrata 8,5°)
Almond 22 (PE): Grand Cru (strong ale ambrata chiara 7,5°)
Toccalmatto (PR): Noël du Sanglier 2010 (strong ale/natalizia 9°)
Bi-Du: Xtrem (imperial stout 10°)
Birrifici Italiani presenti con il birraio:
Endorama, bottiglie, Simone Casiraghi: Milkyman (Milk Stout 4,5°), Vermillion (american IPA 5,8°), Malombra (saison 5,9)
Via Priula, alla spina, Giovanni Fumagalli: Càmoz imperial stout
Extraomnes, alla spina, solo Sabato, Luigi ‘Schigi’ D’Amelio: Kerst 2010 (Belgian Speciality Ale 11°), Blond (4,4°), Tripel (8,6°)
Barley, bottiglie, solo Sabato, Nicola Perra: BB10 (sperimentale con sapa di Cannonau 10°), BBEvò (imperial stout 10°), Toccadibo (belgian strong golden ale 8,4°), Maccameda (american amber ale 7,8°)
HiBu, alla spina tranne la NatAle, Raimondo Cetani e soci: NatAle (strong belgian ale/natalizia 7,8°), Entropia (belgian pale ale 5°), Regina di Cuori (bitter 5,3°), Vaitrà (APA 6,7°)

Tutte le informazioni aggiornate su http://www.birrabelga.org/BireNadal2010/
Scheda del locale e recapiti telefonici/mail: http://www.birrabelga.org/birraitalia.asp?id=56

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