Pubblicato da: aizercast | novembre 20, 2010

IBF Torino il mio resoconto


Venerdì scorso ho partecipato all’Italia Beer Festival di Torino che si è tenuto presso il Palazzo Vela o PalaVela, una location insolita ma di sicuro effetto visto che al suo interno si trova la pista di pattinaggio su ghiaccio che nel 2006 ha ospitato le gare di pattinaggio di figura e short track dei XX Giochi olimpici invernali.

Location inusuale perché normalmente è il complesso del Lingotto ad ospitare manifestazioni e fiere in genere, anche se il PalaVela non vi dista molto. Due sono i grossi vantaggi che ho subito riscontrato: parcheggio gratuito con grande disponibilità di posti e meno caos (traffico e cantieri della metropolitana) per arrivare.

Il costo del biglietto d’ingresso era di 6 euro e comprendeva anche un bicchiere serigrafato con porta bicchiere. Per potere degustare le birre presenti o mangiare qualche cosa bisognava convertire i soldi in tappi. Un euro per ogni tappo e con un tappo si poteva gustare 10 cl. di birra a scelta, con due tappi si raggiungevano i 25 cl. Per il sabato sera era previsto anche il Beer on Ice dove con l’acquisto del biglietto per accedere alla pista si aveva diritto ad un tappo per degustare una birra all’IBF.

Venerdì pomeriggio alle 17.45 ero li in attesa dell’apertura, ad attendermi c’erano Lorenzo ed Alessandra di Bad Attitude. Il loro stand era il primo del corridoio, attaccato all’ingresso e come noterete dalle foto non si può dire che non siano molto attenti anche all’aspetto comunicativo. Ho scambiato due parole (forse di più) con Lorenzo e devo dire che è sempre un grande piacere incontrarlo. Ha grandi doti oratorie e chiaccerare con lui non annoia mai (si, anche di birra 🙂 ). Ho resistito a non prendere la Hobo, io l’adoro ma mi ero imposto di gustare solo due birre visto che ero in macchina da solo e quindi ho optato per birre mai provate.

Facendo pochi passi ho subito incontrato Sergio, il mastro birraio del birrificio Lungo Sorso di Nole Canavese. Anche qui solo qualche parola poiché il birrificio è molto vicino a casa mie e quindi conosco le sue birre, ma giusto in tempo per informarmi che è nuovamente disponibile la Galaverna, la sua birra di Natale.

Vicini di stand di Sergio c’era quello del Birrificio San Paolo di Torino. Qui ho provato la Ipè Harvest (Harvest Ale wet hops), la prima birra italiana prodotto con luppolo umido appena raccolto (24 ore prima della cotta), varietà Cascade coltivato in Liguria nella riviera di ponente. Veramente profumata, molto beverina e ben luppolata con una sufficiente maltosità.

Subito dopo sono passato dal giovanissimo birrificio Un Terzo ed ho provato al loro 365, la birra creata per festeggiare l’anno di vita del birrificio. Si tratta di una birra ambrata di frumento dal sapore più fruttato e acidulo, lo stesso mastro birraio l’ha definita come un miscuglio tra una bière blanche ed una saison.

Con questa birra ho terminato i miei assaggi, ma non ha fermato certo la mia curiosità ed a proposito di curiosità, chi ha attratto la mia attenzione è il birrificio Bacherotti di Città della Pieve con due sue birre: la Temperanza aromatizzata con lo zafferano in pistilli e la Fortezza aromatizzata con tartufo fresco della tuscia.

Per concludere, sono rimasto contento della scelta del Palazzo Vela per le ragioni già spiegate sopra, soprattutto per la pista di pattinaggio su ghiaccio letteralmente a fianco degli stand. Spero che i numeri portino a decretarne un successo e quindi a programmare una seconda edizione.

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Responses

  1. ??? Due birre?
    Che senso ha andare ad un festival pagando l’ingresso? Uno si organizza altrimenti (bus, cibi, litri d’acqua, autisti) oppure forse è meglio stare a casa.
    Per carità poi ciascuno è libero di fare quello che crede ma io come lettore del tuo blog preferirei leggere commenti sulle birre non sulla estetica dello stand o della pista di pattinaggio.

    • Ah ah ah ah! Essì, 2 birre soltanto. Putroppo a questo giro è andata così, diversamente dal Salone del Gusto, ero solo soletto e senza possibilità di comportarmi diversamente. Stare a casa? E perché? Il prezzo del biglietto d’ingresso non è affatto proibitivo, soprattutto se lo paragoniamo ad altre manifestazioni (vedi proprio i 20 euro del Salone). E poi si possono scambiare anche solo due parole ogni tanto giusto? Ho fatto anche qualche acquisto e proverò a casa più tranquillo e sereno 🙂

      Permettimi però di contraddirti riguardo l’importanza della location. E’ importante il luogo, ok non più delle birre non è nemmeno un elemento di seconda importanza. Si fosse tenuto al Lingotto avrei dovuto prevedere almeno 5 euro per il parcheggio, magari un prezzo d’ingresso di 10 euro e quindi avrei speso 15 euro (nella migliore delle ipotesi) anziché 6. Questo mi avrebbe fatto riflettere seriamente sul partecipare o meno. Il fatto che ci fosse la pista di pattinaggio o qualche cos’altro è importante per chi va magari in compagnia della famiglia e sa che i propri affetti possono distrarsi in un’altra maniera.

      Sai cosa ho notato che manca alle varie manifestazioni birrarie italiane? La macchinetta per il controllo alcolemico (l’etilometro). In Austria, ma anche solo in Trentino nelle manifestazioni a cui ho partecipato, al costo di 1 euro si poteva provare il proprio livello di alcol nel sangue e quindi decidere se chiamare un taxi o meno. Direi che non sarebbe male no? Poi se si hanno amici che si sacrificano per una sera ancora meglio, ma sono merce rara oramai.

      Comunque sono veramente contento, questo è il tuo secondo commento sul blog, ben lieto di suscitare la tua curiosità. La prossima manifestazione vedrò di non deluderti 🙂

  2. Ma chi è questo Bertinotti?

    • Beh, Davide Bertinotti è un famosissimo Homebrewer (http://www.bertinotti.org/) nonché uno dei tanti fondatori di MoBI (http://www.movimentobirra.it/) nonché segretario (ora magari sbaglio, comunque ricopre una carica importante). E’ anche autore de libro La tua birra fatta in casa con Max Faraggi. Direi che è un profondo conoscitore della birra in genere e del movimento homebrewing.

  3. Ciao Antonio! Grazie della visita, anche noi abbiamo fatto il nostro mini-report e caricato qualche foto. Alla prossima 🙂

  4. Ciao Antonio,
    grazie della Tua visita.
    Devo dire, e da altre parti ho già detto, che ADB ha fatto un lavoro eccellente.
    Torino è una piazza che non conoscevo ma ha risposto alla grande.
    A presto
    Lorenzo

    • Grazie a voi ragazzi della compagnia e della visita in questa città. Mi fa piacere che sia andata bene, questo vuole dire che si rifà il prossimo anno ed io mio organizzerò diversamente in modo da fare contento Davide 🙂

      Mi è piaciuto ma morire il pezzo che riporto tra virgolette riguardo Marcos scritto su de:La’s Blog : “la presenza del mitico mastro birraio con cui è un piacere discorrere di musica, di birra e sopratutto condividere la sua filosofia stradaiola che ci porta ad una visione della birra popolare ed accessibile a chiunque.”

      Marcos, non ho parlato di Rock con te, mannaggia! Ma i Diablo Swing Orchestra li conosci?
      Mentre con Alessandra mi è spiaciuto non avere avuto occasione di parlare di manga ed anime e del suo viaggio in Japan.

      Sarà per la prossima volta uffa!

  5. […] realtà credo di averne già parlato, era presente tra gli espositori del recente IBF Torino. Come già detto più volte, il bello di questo birrificio è che è strepitosamente vicino a dove […]


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