Pubblicato da: aizercast | ottobre 23, 2010

Salone del Gusto 2010 il paradiso a caro prezzo


Venerdì pomeriggio sono andato a visitare il Salone Internazionale del Gusto di Torino edizione 2010. E’ stata la mia prima volta a questa fiera di fama internazionale che cade ogni due anni (siamo all’ottava edizione).

I motivi della mia visita erano semplici: ero curioso di visitare il salone (notoriamente amo mangiare), ero curioso di vedere la presenza brassicola italiana, dovevo incontrare Lorenzo Dabove (Kuaska) per un intervento per il progetto Italian Beer Lovers e poi, sempre per questo progetto ed in particolare per conoscerlo finalmente di persona: Lelio Bottero. Nonché per farmi autografare la mia copia del suo libro Manuale della Birra e per provare il formaggio a fumetti. Ma andiamo con ordine.

Sono arrivato al Lingotto Fiere alle 12.45 e mai fino a ieri, avevo visto la coda di macchine per entrare negli ampli parcheggi del Lingotto. Trovato finalmente parcheggio mi sono diretto all’ingresso, pronto ad acquistare il mio biglietto (€ 20,00).

Una volta entrato, il mio obiettivo era il Laboratorio Birre alla Frutta (altri € 16,00 euro) che si sarebbe tenuto nella zona OVAL. Ero già in ritardo e quindi, trovandomi nella zona della regione Lazio mi sono concesso una sosta rinfrancante con una sorsata di ‘na bieretta rossa. Ho conosciuto così Elio Miceli che molto gentilmente mi ha concesso una breve ripresa per il progetto di cui sopra.

Ritornando al mio obiettivo principale, ovvero il laboratorio, ho praticamente dovuto attraversare tutta la fiera per arrivarci ma, come era facile immaginare, sono arrivato in ritardo e tutti i posti erano esauriti. Non mi è rimasto che attendere fuori, ma spiego brevemente in cosa consisteva il laboratorio. In pratica si veniva dotati i cuffiette collegate via radio ai microfoni dei relatori (tra questi Kuaska) e si veniva guidati alla degustazione di oltre 7 birre artigianali (maggioranza italiane). C’era un silenzio incredibile, ogni tanto interrotto da calorosi applausi. Ovviamente non era l’unico laboratorio presente. Il tutto è durato poco più di un’ora ed al termine Lorenzo mi ha gentilmente concesso un intervento video (concordato su Facebook) sulla situazione Birra Artigianale Italiana.

Mi permetto un personale commento su Lorenzo. Non era la prima volta che lo incontravo e scambiavo due chiacchere con lui ed è incredibile l’entusiasmo e l’estrema disponibilità che dimostra sempre a parlare di birra artigianale (lo noterete nel video). Non fa mai pesare il fatto di essere uno dei massimi esperti italiani su questo argomento, ed al contrario di molti ti mette sempre sul suo stesso piano. Credo che debba essere preso d’esempio da tutti quelli che intendono diffondere questa passione.

Fatto questo mi sono diretto da Lelio presso lo stand Fattorie Fiandino. Finalmente, dopo diversi scambi di post, dopo tante chattate su Facebook, GTalk, ecc… ho avuto modo di conoscerlo di persona. Anche in questo caso, la sua estrema disponibilità, gentilezza e simpatia si sono concretizzati nella persona che mi sono trovato davanti. Il suo stand era, guarda caso vicino a quello del Birrificio BI-DU e così mi sono gustato con lui una H10OP5. Ovviamente anche lui mi ha concesso una breve ripresa per il progetto di cui sopra.

Terminate le corse ho deciso di prendermela finalmente comoda e visitare il salone. Innanzi tutti gli spazi della fiera erano divisi per regioni e quindi anche gli espositori erano così organizzati. Questa cosa, ho letto che ha causato problemi agli espositori ed a mio giudizio anche un po’ di difficoltà per il visitatore che magari come me segue un unico prodotto o comunque una serie. Anche le birre hanno dovuto subire questa divisione, rispetto l’edizione precedente non era presente un’unica piazza.

La presenza di birrifici era veramente imponente. Nella zona Lombardia ne ho contati almeno 5 (Birrificio Artigianale Lariano, Birrificio Bi-Du, Birrificio Lambrate, Birrificio l’Orso Verde e Doppio Malto Brewing Company). Il Piemonte ha dominato con oltre 9 birrifici, tra questi: Beba, Baladin, Pasturana, Birra Torino, Citabiunda, Abbà, Gilac, San Paolo, Troll. Per l’Emilia Romagna erano presenti “solo” il Birrificio del Ducato e White Dog Brewery (sempre che non me ne siano sfuggiti altri). La Liguria ne aveva almeno tre: Birrificio del Golfo, Birrificio Scarampola e Maltus Faber. Mi ha stupito la Toscana con solo, ovviamente si fa per dire l’Olmaia e qui mi sono fermato perché al recente Utuber Fest ero rimasto folgorato da La 9 e così, visto che era disponibile alla spina, anche qui non ho resistito e l’ho nuovamente gustata. Come per la prima impressione, i profumi dei luppoli utilizz ati sono inebrianti. Così ho avuto modo di conoscere Moreno Ercolani che ha dimostrato tanta simpatia da “concedersi” anche lui per una breve ripresa per il video Italian Beer Lovers.

Sono così arrivate le 16.30 e la fame ha iniziato a farsi sentire. Ho pensato di uscire e dirigermi verso Eataly per smangiucchiare qualche cosina, ma ripercorrendo al contrario il salone mi sono trovato nuovamente nel Lazio dove, oltre a Birradamare, Birrificio Turbacci e Birra Turan, c’era pure Birra del Borgo e qui, come per l’Olmaia all’Utuber Fest ero rimasto impressionato dalla Hoppy Cat che però ho scoperto essere andata tutta esaurita e che la sua produzione sarà comunque limitata :-(. Vabbé, mi sono consolato con una Re Ale.

Dopo questi ed altri assaggi che e meglio non continuare ad elencare, mi sono deciso e sono uscito. Come commento finale, si tratta di una fiera veramente imponente ed un solo pomeriggio non è sufficiente (temo nemmeno un giorno solo…). “Putroppo” ci sono prodotti di ottima qualità e di conseguenza i costi non sono bassi, anzi. Se pensiamo che solo il costo del biglietto d’ingresso è di € 20,00 direi che è una fiera non per tutti.

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Responses

  1. Visto che mi è stato chiesto più volte, quindi non sono stato chiaro nel post, specifico che con il biglietto di ingresso non si ha diritto a nulla se non a sconti per musei, percorsi turistici od altro in Torino ma al di fuori del Salone del Gusto. Purtroppo è così, 20 euri solo ed esclusivamente per entrare.

  2. Ciao ragazzi! volevo ringraziarvi dei complimenti per la sigla e per la tanta pubblicita’ che ci fate come Animevideo che noi cerchiamo di ricambiare 🙂 Per trasmettere le canzoni non c’e bisogno di autorizzazione !! anzi mi farebbe piacere sentire Buonanotte visto ceh ti e’ piaciuta! comunque ho deciso di rilasciare l’album su Jamendoo http://www.jamendo.com/it/album/78107 o cercando formazione Sigma.lo puo trasmettere chiunque! un salutone e dobbiamo fare telefilmcast nuovo!!

    • Grande mossa Luca, grande mossa!

  3. Il piacere è stato tutto mio caro Antonio, spero di avere presto altre possibilità d’incontro,magari in occasioni dove possiamo avere un po’ più di tempo.

    a.presto
    Lelio

  4. […] episodio settimanale, sempre a base di fumetti e birra. Abbiamo parlato principalmente del recente Salone del Gusto e delle novità per Lucca Comics & Games. [presto le note […]

  5. […] track dei XX Giochi olimpici invernali. Location inusuale perché normalmente è il complesso del Lingotto ad ospitare manifestazioni e fiere in genere, anche se il PalaVela non vi dista molto. Due sono i […]

  6. […] che l’ho assaggiata, era all’edizione 2010 di questo evento e poi anche al successivo Salone del Gusto di Torino: ne rimasi folgorato! Come era facile prevedere, è stato un successo per me e per i miei amici. […]


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