Pubblicato da: aizercast | gennaio 22, 2010

Mater Morbi di Recchioni e Carnevale, un Dylan Dog come mai avete letto

Dylan Dog n. 280, un Dylan Dog come non se ne leggeva da tanto tempo o forse come non lo si è mai letto.

Mater Borbi, la Madre delle malattie è il titolo di questo albo uscito a gennaio 2010, disegnato da Massimo Carnevale e scritto da Roberto Recchioni (già autore di DYD n. 268 Il Modulo A38).

Trasportato con urgenza in ospedale per un improvviso malore, per Dylan Dog inizia un calvario senza fine nel peggiore degli orrori: la malattia. Un male oscuro si è impadronito di lui, torturandolo e consumandolo giorno dopo giorno, senza che nessuno possa fare nulla per salvarlo. L’unica via d’uscita pare essere quella di affrontare la creatura che lo sta uccidendo, raggiungendola nel cuore della sofferenza. Un luogo che si trova a un passo dalla morte.

Di questo albo se n’è parlato veramente tanto e non solo sul web ma anche sulla carta stampata. L’idea di questa storia nasce da una richiesta di Massimo Carnevale e Mauro Marcheselli a Roberto, ovvero di parlare di malattia. Roberto conosce molto bene l’argomento, ed in questa storia riesce a raccontare in maniera così reale cosa significa essere malato.

In molti stanno battendo sul tasto dell’eutanasia anche detta Buona Morte, ma credo che non siano sulla giusta strada. Come detto sopra, Roberto cerca di fare capire cosa si prova, cosa significhi essere malato. Mi ha toccato particolarmente il personaggio di Vincent, il ragazzino che cerca di mettere in guarda Dylan e riferendosi alla malattia gli dice:

L’identità è la prima cosa che ti strappa via, poi ti toglie la dignità e alla fine si prende la tua stessa vita.

Altrettanto interessanti sono le riflessioni che fa lo stesso Dylan sul letto d’ospedale:

L’ospedale è il luogo dove ci si sente più soli al mondo. Non conta quanta gente possa venire a farti compagnia ed a darti il suo sostegno: la distanza che passa tra sani e malati è uno spazio infinito che neanche l’amore può colmare. La malattia mette chi ne viene colpito al di furoi del consorzio umano.

A conclusione di tutto, la ciliegina sulla torta è il finale (che non sto a raccontarvi, ovviamente) ma che mette in scena un altro aspetto inquietante della malattia: la paura, un sentimento che accompagna sempre il malato. La paura che anche se ti dichiarano guarito, la malattia possa sempre ricomparire.

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Responses

  1. […] sui suoi passi e pubblica nuovamente il volume zoppo di Death Note. Abbiamo anche parlato del nr. 280 di Dylan Dog intolato Mater Morbi e dell’eco che ha creato nel mondo facendo parlare di fumetti. Abbiamo scoperto anche che […]


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