Pubblicato da: aizercast | ottobre 27, 2009

Vi spiego perché il fumetto digitale avrà successo


Di seguito vi spiego perché, a mio avviso la digitalizzazione del fumetto avranno successo, ma prima di tutto un riepilogo sull’evoluzione dell’e-comics fino ai giorni nostri.

E’ passato un anno da quando sul sito web della d-word è stato pubblicato un post che parlava della crisi del mercato dei manga in giappone. Davide Castellazzi, analizzando la situazione trova che una, se non la principale causa di questa crisi è l’ingresso in scena di competitors fortissimi come i telefonini. Della stessa idea anche Roberto Recchioni che in un suo post parla di come i manga stiano sfondando nel settore della telefonia mobile. Sempre un anno fa l’Apple Store metteva a disposizione per il download il primo episodio di Bone per iPhone o iPod Touch al prezzo di 0,79 euro.

Poco dopo la Marvel, sempre in collaborazione con Apple da vita ai Motion Comics, ovvero fumetti arricchiti con effetti audio, qualche effetto video e dialoghi recitati da attori professionisti.

Subito dopo la notizia che anche la Disney ha un suo progetto (idea è di due Italiani: Gianfranco Cordara e Dario Di Zanni) per il mobile comics, ovvero i Digicomics.

Questi primi eventi ci fanno notare che è già in atto un cambiamento nel mondo dei comics e che le stesse case editrici sono consapevoli che bisogna svecchiare questo media, peccato però che in tutte queste proposte non sia più contemplata la carta che a mio avviso, farà sempre parte del fumetto.

Un ulteriore segno di svolta giunge con la notizia data dal Comicsblog riguardante il Self Publishing, ovvero la scelta da parte degli autori di manga di pubblicare direttamente on-line i lavori vista l’interruzione delle serie causate dai crescenti costi editoriali. A credere in questa idea Kazuo Koike con il suo Lone Wolf and Cub e Shuho Sato creatore di Say Hello to Black Jack.

Anche il blog I giorni del bianconiglio conferma quanto sopra riportato annunciando in un suo post che 45 editori grandi e piccoli tra cui Shueisha e Dokasha hanno deciso di consorziarsi con l’obiettivo di spostare la distribuzione delle proprie riviste (non si parla solo di manga) sul canale digitale. Il progetto prevede la costruzione di un sito comune ai consorziati attraverso il quale sarà messo a disposizione, previo pagamento, il contenuto.

Qualche giorno fa (il 24 ottobre) il sito dell’ANSA riporta una notizia che apparentemente sembra il solito scarno intervento sul futuro dei fumetti ma che in realtà nasconde quello che personalmente credo sarà il successo del fumetto su supporto digitale: Longbox, la piattaforma digitale per i fumetti simile all’iTunes.

Longbox è un software multipiattaforma (al momento disponibile per Mac, PC, Linux, XBox, ecc…) sviluppato dalla Quicksilver Software. Fino a qui nulla di nuovo direte voi, l’ennesima copia di iTunes per distribuire i fumetti (dove anche l’iTunes Store ci ha già lavorato).

La vera novità sta nel fatto che Longbox gestirebbe sui fumetti in vendita un certificato digitale che ne consentirebbe il trasferimento su di un numero limitato di supporti e questo parrebbe tranquillizzare e quindi convincere le case editrici. Il controllo sulla pubblicazione dei fumetti sarebbe gestito direttamente dagli editori che potranno decidere modalità e tempi e non solo. Il software, sempre su scelta dall’editore, potrebbe permettere in seguito all’acquisto del fumetto di usufruire di un voucher per l’acquisto dello stesso in versione cartacea. E non finisce qui, i fumetti sarebbero arricchiti dai contenuti speciali come avviene ad oggi per i DVD, tipo il commento dell’autore pagina per pagina, contenuti inediti, tavole inedite, possibili finali e chi ne ha più ne metta.

Per i motivi sopra elencati, credo che ci possa essere un futuro, nemmeno troppo lontano per il fumetto digitale, ma che non potrà mai sostituire quello cartaceo.

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Responses

  1. Concordo con la tua ultima affermazione!
    Sicuramente il fumetto online avrà un futuro ma nulla sostituirà mai la sensazione di leggere e sfogliare i nostri volumetti cartacei.

    Personalmente amo tantissimo il fumetto elettronico inteso come striscia quotidiana veloce e facile da leggere, soprattutto se arriva direttamente sul mio feed reader. Ma passare ore davanti al monitor/ipod/cellulare/ebook per leggere un fumetto è una cosa che proprio non mi alletta.

    Il fumetto va goduto, sfogliato, letto e riletto, toccato.

  2. […] dopo il benvenuto si è subito parlato del futuro del fumetto, o meglio del futuro del fumetto sul digitale (non ho posto io questa domanda ). Mi è piaciuta parecchio la risposta di Scott McCloud che ha […]


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