Pubblicato da: aizercast | marzo 11, 2009

Ale, una birra con stile

Mirror Pond Pale Ale

Come per il post precedente sulla rossa Kilkenny, anche questo vuole essere una correzione ad un’imprecisione detta nell’ultimo episodio di aiZerCast.

Abbiamo definito la Open Baladin come una birra di tipo Ale (tipologia assai generica che identifica le birre ad alta fermentazione, è l’opposto della Lager ed ha una serie abbastanza ampia di “sotto” stili). Avevo letto sulle pagine del sito HobbyBirra.com lo stile ammesso per il prossimo concorso Una Birra per l’Estate 2009, ovvero: American Pale Ales/American IPA, da qui ho riportato in maniera errata solo Ale e non tutto il resto.

Vista questa gravissima imprecisione, colgo l’occasione per approfondire un po’ di più l’argomento. Sulla pagina di Wikipedia dedicata allo Stile di birra viene attribuita a Michael Jackson la moderna teoria degli stili brassicoli, concretizzata nel suo libro The World Guide To Beer (prima edizione 1977).

Proprio da qui intendo partire, dalla definizione riportata sul libro (a pag. 21):

Ale Il termine inglese che indica la birra prodotta con lievito ad alta fermentazione, che dovrebbe conferirle un caratteristico fruttato. Molto ampia la gamma di colori, gusto e forza (si veda anche bitter, brown ale, India Pale ale, light ale mild, old ale, scotch ale, eccetera). Solo in alcuni Stati americani il termine è imposto (sbagliando) dalla legge per indicare una birra con più del 4 per cento di alcol in peso (5 in volume).

In sostanza, la Ale raggruppa tutti gli stili birrari in cui si utilizzano lieviti ad alta fermentazione (utilizza lieviti del ceppo Saccharomyces cerevisiae, mentre le Lager utilizza lieviti del ceppo Saccharomyces carlsbergensis). Come per le Lager, le birre Ale possono essere chiare, scure, ramate, pallide, di forte gradazione alcolica, light, ecc…, inoltre vengono prodotte in numerosi pesi come: l’Inghilterra, Scozia, Irlanda, Stati Uniti e Belgio.

La caratteristica che accomuna tutte le Ale è quella di esser molto fruttate. In Scozia è scura con un gradevole sentore di nocciola denominata Nut Brown Ale. In Gran Bretagna è pallida e non poteva che chiamarsi Real Ale. Esiste la variante India Pale Ale (IPA), una versione più alcolica e maggiormente luppolata per sopportare meglio il trasporto in nave verso le Indie e comunque le colonie della corona. La Mild è una delle varianti di questa tipologia, poco luppolosa e molto bevereccia, viene denominata bevanda da conversazione. Ultima variante, la Old Ale, molto alcolica, una volta era prodotta per diventare un prodotto da collezione da bersi in pompa magna in giorni di festa dopo un lungo periodo di invecchiamento.

Come avrete capito, vi è una varietà tale di birre che è facile sbagliarsi. Mi piacerebbe concludere citando quanto detto dal Capitano Findus ai suoi giovani marinai:

ci sono tantissimi tipi di nodi, ma infondo ne esistono solo due tipi, quelli fatti bene e quelli fatti male

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Responses

  1. In effetti il mondo delle birre è molto vasto e a volte dare una definizione precisa su un tipo di birra diventa difficile.
    Tenendo sempre il riferimento del grande Michael Jackson l’unico modo di conoscere.. è sperimentare ! 😀

    PS: La citazione del capitan findus calza a pennello

    • Grande Luca, hai colto nel pieno il significato del post! Ah, complimenti per il tuo sito, il tuo lavoro (non quello di fotomodello 🙂 ) ne parleremo, ovviamente nel prossimo episodio di aiZerCast. Ciaoo


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